Fare esercizio fisico, bere acqua regolarmente o dedicare un po’ di tempo alla lettura di un libro sono solo alcune delle buone abitudini quotidiane che molti desidererebbero avere.

Nella società frenetica di oggi, però, anche solo ricordarsi di queste brevi attività è sempre più difficile e costruire le proprie usanze giornaliere non è decisamente un’operazione scontata.

Con gli strumenti giusti è possibile trasformare lo smartphone nel proprio personal trainer, allenatore, nutrizionista o dietologo, oppure in un motivatore per trovare la forza a impegnarsi al massimo e aumentare le probabilità di successo. Ora, gli sportivi tech già lo sanno, ci sono numerose applicazioni sia per Android che per iOS che possono gestire le attività sportive, motivare l'atleta e rendere più divertenti gli allenamenti e le attività fisiche e di fitness. Le abitudini hanno un’enorme influenza sulla nostra vita. Possono essere buone o cattive abitudini, ma comunque possiamo controllarle. È abbastanza difficile, ma importante. Per formare l'abitudine è necessario praticarla per 40 giorni.

Nel mondo moderno c’è un sovraccarico di informazioni che genera stati d’ansia causati, per esempio, dalle migliaia di email che riceviamo a ogni ora del giorno. Fine della privacy. Sono alcuni degli (enormi) problemi di cui la tecnologia è responsabile. Ma ci sono piccole cattive abitudini che sono imputabili solo a noi. E, in questi casi, un comune cellulare può aiutarci a correggerle. Ecco 5 app che possono aiutarci a migliorare salute e a darci maggiore disciplina. Sfruttano tecniche motivazionali e dinamiche tipiche dei videogiochi e della condivisione sui social network per migliorarci.

Vediamo di seguito le migliori app per mantenere le buone abitudini:

Google Fit

Una delle migliori app nel settore del fitness è sicuramente Google Fit. I nostri risultati giornalieri sono indicati in una barra a inizio pagina, seguita dalle statistiche delle attività che svolgiamo divise per categoria. In prima pagina, troviamo anche l’andamento del nostro peso indicato da un comodo diagramma. Nuova è anche l’interfaccia per gli smartwatch: adesso raccoglie i dati in unica schermata stile scroll down.

I can’t wake up

Spegnere la sveglia per regalarsi altri cinque minuti di riposo è sempre una tentazione. Ma, soprattutto se siamo stanchi, il tempo che ci eravamo concessi si trasforma in mezz’ora. E facciamo inevitabilmente tardi. Certo, esiste la funzione snooze che ritarda l’allarme, ma, a volte, è insufficiente: siamo comunque tentati di spegnere la sveglia. Per evitare di arrivare tardi sono nate applicazioni come Mathe Alarm Clock per iPhone o I Can’t Wake Up! per Android. Funzionano così: la sveglia inizia a suonare e smetterà di farlo solo quando risolveremo alcune operazioni aritmetiche come 688 + 89. L’attività mentale richiesta dovrebbe esser sufficiente a svegliarti.

Riordinare casa aiuta a riordinare le idee

Quante volte, per pigrizia o per stanchezza, abbiamo rimandato le faccende domestiche. Ci accorgiamo poi di dover fare qualcosa solo quando l’appartamento è diventato un bidone dell’immondizia. E magari sta per arrivare un ospite (che non è un operatore ecologico, quindi non ti aiuta). A darci un po’ di disciplina ci pensa Unfuck your habitat. Scandisce le piccole attività quotidiane, come cambiare il rotolo di carta igienica o fare il bucato e le suddivide in base al tempo che abbiamo a disposizione (5 minuti, 10 minuti o 20 minuti). Ci organizza sia la giornata che la settimana. E se non puliamo l’app inizia a riprenderci. Insomma, è un’app efficace, ma non è per persone sensibili. In alternativa, si può usare Chore Checklist (Android e iOS).

Mantenere la forma fisica

Rispettare la dieta o andare in palestra costa fatica. Nel secondo caso capita spesso di pagare un abbonamento e sprecare denaro. Come incentivo a mantenerci in forma è stato creato Pact (iOS e Android). Con quest’app si impostano degli obiettivi, per esempio andare in palestra per un’ora alla settimana. Su questa attività “scommettiamo” una piccola somma di denaro (20 centesimi, ad esempio). Se l’allenamento verrà portato a termine secondo gli obiettivi prefissati guadagneremo i soldi investiti. Altrimenti questi ci verranno sottratti. Si tratta di denaro vero (anche se di somme molto piccole) e, per evitare di ingannare (se stessi), vengono richieste, come prova della propria buona fede, delle foto del cibo o la nostra posizione quando andiamo ad allenarci. Insomma: è una forma di controllo sociale quando l’autodisciplina non basta.

Ricordarsi di bere

Per il corretto funzionamento dell’organismo bisogna bere almeno 1,5/2 litri di acqua al giorno. Se tendiamo a non bere acqua ci sono app che ci aiutano; tramite comodi promemoria, infatti, permettono di rendersi conto di quanta acqua effettivamente si beve ogni giorno.

Può sembrare una banalità, ma a volte dimentichiamo di berne a sufficienza. E questo può provocare mal di testa e disidratazione. Carbodroid (Android) e Waterlogger (iOS) ci aiutano raggiungere il fabbisogno d’acqua quotidiano. L’app per dispositivi Apple si interfaccia con FitBit, il braccialetto per l’attività fisica così da permettere di rilevare quanto dobbiamo bere in base alla nostra attività fisica.

La frenesia dei giorni d’oggi ha aumentato l’uso dello smartphone, tant’è che anche i gesti più naturali e fondamentali passano in secondo piano o, peggio ancora, passano di mente: non tutti i mali vengono per nuocere però, grazie ad app create ad hoc per mantenere le buone abitudini personali.

 

Ci sono cose che non si possono comandare, per tutto il resto c’è un’app specifica.