Mondiali, l’Italia si allena con un’app “Made in VdA”

Mondiali, l’Italia si allena con un’app “Made in VdA”
Il programma che analizza la condizione degli azzurri – aiutando il Ct Prandelli a fare le scelte di formazione – è stato sviluppato dalla Touchware.

Tecnologia «mondiale» sviluppata in Valle d’Aosta. Nella vittoria della squadra azzurra contro l’Inghilterra nella prima gara di Brasile 2014 c’è anche lo zampino (informatico) di un team valdostano. Il software di «Beast», la nuova App utilizzata dalla Nazionale di calcio come strumento per l’allenamento degli Azzurri in preparazione della Coppa del Mondo, è stato interamente sviluppato da una giovane società di Aosta. 

«A chiamarci sul progetto con il ruolo di partner tecnologici – racconta Michelangelo Chasseur, titolare della Touchware, nata nel 2012 e che oggi conta altre due sedi a Milano e a Torino – è stata una start-up milanese (formata dagli ingegneri aerospaziali appassionati di sport e appena usciti dal Politecnico di Milano: Tommaso Finadri, Ernst Vittorio Haendler e Lucio Pinzoni, ndr) con l’idea di una piattaforma pensata per l’allenamento in palestra che permettesse, attraverso la connessione di un sensore a un iPhone, di rilevare tutta una serie di parametri tra cui accelerazione, velocità e potenza, che possono interessare gli atleti». A dicembre 2013 si firma l’accordo, il lavoro inizia a gennaio e viene portato a termine dopo 5 mesi. «Credo che quello che ha conquistato gli ideatori sia stata la nostra flessibilità e adattabilità alle esigenze del cliente, anche quelle non totalmente definite: loro ci hanno portato le funzionalità che avevano immaginato con un algoritmo brevettato e noi le abbiamo tradotte in digitale trasformandole in qualcosa di concreto e maneggevole» continua Chasseur, che alle spalle ha una specializzazione in lingua araba con esperienze in Egitto, Yemen e Siria e un master in Economia alla Bocconi dopo il quale ha lavorato in Intel e Asus. 

«Penso che la mia formazione di base umanistica – aggiunge – sia una risorsa importante: nel nostro settore non c’è bisogno o spazio solo per i tecnici e la diversità di profili culturali diventa fondamentale per creare prodotti belli, funzionanti e innovativi». Il target di «Beast» è quello di atleti professionisti (o comunque molto esigenti) e ha entusiasmato lo staff di Cesare Prandelli che l’ha subito voluta per gli Azzurri nelle palestre del Centro Tecnico Federale di Coverciano. L’App (scaricabile gratis, ma il sensore e l’abbonamento alla piattaforma si pagano) permette di programmarsi un allenamento tracciando il proprio profilo atletico e ne misura forza, potenza, esplosività e velocità, confrontandoli con quelli delle sedute precedenti e anche con quelli degli altri sportivi iscritti o con la prestazione media della squadra. 

 

(tratto da LaStampa.it, articolo pubblicato da Francesca Soro il 20/06/2014)

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