Nel precedente articolo ho trattato l’evoluzione del cellulare da “telefonino a smartphone”.

In questo articolo non parlo di circuiti, resistenze, silicio o litio, ma dell’universo che ruota attorno a questo strumento magico: il fantastico mondo delle app.

Lo smartphone permette di navigare in Internet e il mondo del “mobile” va interpretato proprio come un grandissimo mare: lo smartphone con l’accesso a Internet è “il motoscafo” che ci permette di navigare. I vari server sono “porti” dai quali si può salpare verso il mare di Internet. L’indirizzo, l’URL è la tratta da percorrere per andare dal tuo porto (Chrome o Safari) al sito internet.

Molte aziende, oltre ad avere un sito “Mobile Friendly”, si sono dotati di un’app dedicata.

Cosa vuol dire “sito mobile friendly”?

  • Si chiama mobile friendly un sito che si adatta alle dimensioni del dispositivo sul quale viene visualizzato (iPhone, iPad, Tablet o smartphone), sia a livello di risoluzione che di usabilità (User Interface & User Experience).

Cosa vuol dire “app dedicata”?

  • Un’app dedicata è un’app che si integra o sostituisce totalmente il sito mobile friendly, in modo da snellire il traffico dati e facilitare la navigazione

Ogni app ha la sua funzione, sia essa ludica o e-commerce, informativa o strumentale.

La categorizzazione di ogni aspetto della vita ha permesso il proliferare di app, molte volte più di una per ogni funzione: le app meteo, le app nelle quali puoi leggere l’oroscopo o le app di messaggistica istantanea sono tutte funzioni che permettono l’accesso immediato alle informazioni senza aver bisogno di navigare da browser.

Se apro Google (da web app) e scrivo “oroscopo leone oggi”, il motore di ricerca mi suggerisce le pagine Internet più aderenti alle parole chiave inserite, ma mi consiglia pure “Oroscopo Oggi”, l’app gratuita scaricabile dal Play Store.

Nel caso decidessi di scaricare “Oroscopo Oggi” aprirò l’app ogni volta che vorrò sapere quello che le stelle hanno da dirmi.

Così apro l’app del Sudoku, ad esempio, se il viaggio in treno mi annoia. L’app Ikea se ho bisogno di sedie nuove, l’app Repubblica se voglio sapere cosa succede nel mondo, l’app Booking se voglio fare una vacanza o l’app Just Eat se ho fame.

Lo sviluppo di un’applicazione mobile comporta una elaborata pianificazione e diversi processi da compiere per dare vita a un risultato armonico.

Le app sono tutte uguali? Ho citato  “web app”, ci sono altri tipi di app?

Possiamo dividere le app in tre grandi famiglie: native, ibride e web app.

Tutto inizia con un’idea di app, la pianificazione, la progettazione dell’app,  lo sviluppo, il testing e, infine, la distribuzione delle app sui dispositivi mobili. Tuttavia, hai due opzioni da scegliere: puoi sviluppare un’app nativa oppure una web app.

Dal punto di osservazione dell’utente del dispositivo mobile, alcune applicazioni native e web, oltre ad avere lo stesso aspetto, funzionano più o meno allo stesso modo, o comunque con poca differenza tra loro. La scelta tra questi due tipi di applicazioni deve essere fatta quando si deve decidere se sviluppare un’app user-centric o un’app application-centric.

La scelta viene dettata dai bisogni, l’affidabilità dell’app nativa sposa tutti i vantaggi che ne conseguono.

Alcune aziende tendono a sviluppare sia applicazioni native e web, in modo da ampliare la portata delle loro applicazioni, ma anche di fornire una buona esperienza complessiva dell’utente.

Sicuramente, le app native girano meglio delle altre app poiché pensate e create apposta per il sistema del dispositivo mobile. Come immaginabile, un’applicazione per sistema operativo iOS non funzionerà su un sistema Android viceversa. La spiegazione è molto semplice: le app native sono applicazioni sviluppate specificamente per un sistema operativo.

Gli utenti di applicazioni native di solito scaricano dagli store, Apple Store per iOS e Play Store per Android.

I grandi vantaggi dell’app nativa sono: visibilità, diffusione, guadagno (derivante dalla pubblicazione nello store) e prestazioni ottime. L’accesso all'hardware e al software installato nel device consente di accedere alla fotocamera, file system e rubrica.

Il funzionamento off-line è nativo.

Il grosso vantaggio dell’app nativa è l’usabilità, pensata e sviluppata per funzionare al 100% sul dispositivo.

Una web app, invece, è fondamentalmente un’applicazione internet-enabled accessibile tramite il browser del dispositivo mobile. Non deve essere scaricata sul device dell’utente per poter accedere. Safari è un buon esempio di web app, ma anche Chrome, Gmail e così via.

Il vantaggio significativo è che i tempi per la realizzazione sono più corti, non necessita di approvazione dello store e successiva installazione, e gli aggiornamenti avvengono in maniera automatica.

Tra le app native e le web app troviamo le applicazioni ibride. Sono dette anche app multipiattaforma. Rispetto alle app native sono più rapide e meno care da sviluppare. Allo stesso tempo offrono più possibilità di una web app. Si tratta di un’ottima via di mezzo, ma è davvero la migliore soluzione?

Mentre un’applicazione nativa funziona come entità autonoma ma è l’utente che la deve mantenere aggiornata, una web app, invece, si aggiorna senza la necessità di intervento da parte dell’utilizzatore, a patto che quest’ultimo vi acceda da browser.

L’app ibrida dà la possibilità di costruire app native dotate di strumenti di gestione di interfacce html come le web app.

Non è personalizzabile al 100%, la resa non è ottimizzata come lo è in un’app nativa e la spesa è molto superiore alla web app.

La via di mezzo che tanto compromesso non è.

Concludendo, le app sembrano l’ottimo strumento che permette di navigare a vista sicura nel mare di Internet.

Ogni grande brand sta sviluppando la propria app, sta personalizzando l’identità dell’individuo soprattutto per raggiungere nuovi valori, trasmettere emozioni e comunicare usando il linguaggio digitale.

Le app native sono, in questo ambito, la soluzione più efficace per “parlare la lingua del futuro”: app affidabili, personalizzabili a proprio piacimento in base a quello che fai o quello che vorresti fare, soluzioni uniche sviluppate app to user che permettono di sfruttare appieno le potenzialità e le funzioni del dispositivo.Questo approccio fornisce una user experience sensazionale.

Che sia web, nativa o ibrida, maneggiare con prudenza” [cit.]